Prima di ogni altra considerazione, è necessario partire dal punto di maggior rilievo della giornata, o meglio, almeno fino ad ora, dell'intero campionato: l'incredibile prestazione della Francia.

I transalpini, favoriti d'obbligo per tutti i commentatori (ahimè, ivi includendo il sottoscritto), hanno iniziato lento pede - e fin qui, dato il loro stile, ci poteva stare - ma hanno poi continuato prendendo una serie di sonori schiaffoni da tutti, grandi e piccini, ed in particolare accumulando IMP passivi in misura davvero preoccupante. Ne hanno subiti 38 dalla Turchia (squadra la quale, peraltro, si sta comportando al momento ben al di sopra delle aspettative), 43 dalla Danimarca (avversaria di rilievo) e 44 dalla Gracia, allora penultima. E se nel caso dei turchi sono comunque riusciti a prevalere di 5 IMP, contro nordici ed ellenici hanno a malapena segnato punti a favore, perdendo rovinosamente. Già che c'erano, hanno perso anche dai nostri portacolori (di 10 IMP, in un incontro dal passo punteggio complessivo, e comunque contro una formazione accreditata, e che sta facendo bene, come vedremo), e di un singolo punticino dalla derelitta Repubblica Ceca. Insomma, un disastro totale, buono per un preoccupante diciottesimo posto.

Dopo queste due giornate da incubo, i cugini d'oltralpe si trovano ora a ben 46 VP dall'oro, e oltre venti dalla qualificazione, ed è davvero difficile ipotizzare che si risollevino ad altezza medaglie, anche se per un biglietto per la Cina c'è invece tempo per rimediare. Le ragioni di tanto sfacelo non sono chiare, ma oggi acchiapperò il loro capitano, Jerome Rombaut, e cercherò di capirne di più.

Detto , doverosamente, di quanto capita oltralpe, veniamo ora ai nostri portacolori, i quali, come detto ieri, erano attesi da una giornata con due picchi - Francia, appunto, ed Inghilterra - e tre incontri invece facilotti. Della Francia ho già parlato en passant, mentre mi manca un rapporto sul resto. Ebbene, i nostri hanno vinto con Estonia, Scozia e Svizzera, ma, specie nei primi due casi, con margini risicati dovuti a qualche errore di troppo, mentre hanno conosciuto contro gli inglesi quella che è, al momento, l'unica sconfitta del torneo, anch'essa comunque di misura (8 IMP). Contro gli inglesi i coniugi siciliani Dario Attanasio e Gabriella Manara hanno subito un colpo tanto terribile quanto imparabile, dal costo di 21 IMP. Mettetevi nei panni di Gabriella, ed attaccate contro il piccolo slam a fiori di Frances Hinden: eccovi la licita e le vostre carte:



Dunque, Est ha mostrato una 6-5 nera, ed Ovest una mano forcing manche con le quadri e l'appoggio a picche. La vostra scelta?

La Manara ha selezionato l'ovvio fante di cuori, ma se ne è pentita, perché questa era la mano completa:



La divisione equa delle quadri ha permesso di arrivare a dodici prese, quando c'erano disponibili due prese da incassare proprio nel colore principale degli avversari!

Ben al di là di questa mano, sono proprio gli slam, al momento, la croce principale dei nostri: ne sono stati mancati davvero tanti, e qualcuno anche clamoroso, come quando hanno giocato manche dove due terzi della sala aveva chiamato il grande slam di battuta, e tutti gli altri il piccolo slam. Senza quei punti - raramente persi comunque: i nostri avversari ci hanno quasi sempre equivalso - saremmo probabilmente in testa, anche se l'attuale quinta posizione è comunque eccellente. Siamo sedici VP dietro alla Svezia, al momento dominatrice, cinque dal podio, e abbiamo undici VP di vantaggio sul nono posto,

Oggi siamo attesi, nell'ordine, da Ungheria, Israele, Russia e Turchia, ovvero da una giornata sulla carta decisamente abbordabile all'inizio - magiari e figli di Davide sono messi entrambi molto male - e con due scogli di rilievo alla fine (in cauda venenum, è il caso di dire). I russi, tra i favoriti del torneo prima del fischio d'inizio, hanno ieri dato segnali di ripresa, e sono al momento decimi dopo avere risalito oltre dieci posizioni, mentre i turchi, dati per mediocri (ma con un ottimo giocatore tra le loro fila), sono proprio quei noni dai quali ci dobbiamo guardare le spalle. Dobbiamo cercare di vincere contro le formazioni meno titolate, con margini più decisi di quanto non si sia fatto finora, e naturalmente reggere poi l'urto con i russi. Dovessimo seguire questo banale (a dirsi) piano di battaglia, le prospettive si farebbero davvero rosee, anche se c'è da dire che abbiamo al momento incontrato solo una squadra delle prime dodici (l'Inghilterra) e ci abbiamo perso, vale a dire che abbiamo per il momento pedalato in pianura, quando non in discesa, ed i Pirenei sono ancora all'orizzonte.

Al di fuori della nostra porta, come detto fa al momento corsa a sé la Svezia. I quattro ragazzi - tre di loro sono Under 21! - hanno marciato a ritmi altissimi dall'inizio, triturando le avversarie più deboli, e vincendo gli scontri diretti. Ieri, per esempio, hanno battuto sia Norvegia che Danimarca, squadre piazzate tra le prime otto.

Con quei punti, sono arrivati a condurre con quasi 10 VP di distacco sulla seconda, l'Inghilterra, la quale, da prima che era fino al penultimo turno, è poi incappata in un'inopinata sconfitta - la prima del torneo - di ben 20 IMP contro la Scozia, in un match che fa comunque storia a sé, data la rivalità tra le due formazioni.

Al terzo posto c'è l'ottima Romania, che io ho piazzato a suo tempo tra le papabili per Wu Han, ma prima di continuare l'analisi dell'intero ranking, vediamolo:

Come si può vedere, la più grande ammucchiata c'è intorno ai posti "nobili": tra la Norvegia, ottava, e l'Austria, quindicesima, ci sono meno di nove VP. Sarà certo battaglia asperrima fino alla fine.

Uno sguardo a quel segmento ci permette di apprezzarvi la presenza di tre delle favorite d'obbligo per le medaglie: Polonia, Bulgaria e Germania. I tedeschi erano attesi ad una prova incostante, come nella loro peggiore tradizione, e stanno rispettando le consegne, alternando bellezze a bruttezze. I bulgari stanno galleggiando si dall'inizio, senza mai trovare il passo giusto per scalare la vetta. I polacchi, infine, hanno dato segni di ripresa dopo una partenza davvero modesta.

La Romania è attesa da una giornata di fuoco, dovendo incontrare Svezia, Polonia e Norvegia, e molti altri sono gli scontri diretti da guardare con molta attenzione. Eccovi il programma di BBO:

R10 Serbia vs. England — Romania vs. Sweden

R11 Latvia vs. Spain — Ireland vs. Belgium

R12 Austria vs. England — France vs. Norway

R13 Sweden vs. Netherlands — Italy vs. Turkey   

Buon divertimento.